DISTURBI FERMENTATIVI E ACIDOSI RUMINALE

Categoria principale: VETERINARIA

I disturbi fermentativi a livello ruminale sono spesso dovuti a bruschi cambiamenti di alimentazione, da una dieta ricca di fibra ad una ricca di concentrati, o ad una dieta ricca di carboidrati facilmente fermentescibili (zuccheri e amido), e possono causare condizioni patologiche diverse.

 

Acidosi ruminale subacuta o cronica
Si riscontra solitamente nelle capre a inizio lattazione, quando alla razione vengono aggiunte dosi eccessive di concentrato. Il sintomo più comune è la semplice indigestione, che può però durare più giorni. Essa si manifesta con irrequietezza, decubito, gemiti e depressione; successivamente possono comparire zoppie, mastite, perdita di peso e scarsa produzione di latte. L’animale in genere si riprende in 24-48 ore.

 

Acidosi ruminale acuta
La forma acuta è uno dei disturbi fermentativi più pericolosi e può portare a morte l’animale in 24 ore. Essa è dovuta ad un’alterazione delle normali fermentazioni ruminali per eccesso di concentrato o di amido nella dieta, che porta all’aumento dell’acido lattico nel rumine e all’abbassamento del pH del rumine, non più idoneo all’attività microbica. In queste condizioni la motilità ruminale cessa e sopraggiungere costipazione con meteorismo seguita da diarrea, tremori muscolari, tachicardia e a volte una leggera febbre. Al progredire della patologia, si ha disidratazione, collasso circolatorio e morte.

 

PREVENZIONE
La prevenzione di questa malattia metabolica è fondamentale e richiede di:

  • impiegare cereali con velocità di fermentazione diversa e sottoposti a diversi trattamenti chimico-fisici,
  • aumentare gradualmente la quantità di concentrati nella razione e distribuirli in più pasti durante la giornata,
  • impiegare un corretto quantitativo di fibra, anche lunga.